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561 > 48043 it 16/09/02 1.04.16 IP: 62.11.78.36 http://www.istruzione.it/news/2002/prot2707_02.shtml
Anche qui http://www.istruzione.it/news/2002/prot2707_02.shtml
562 > 48039 it 16/09/02 0.53.50 IP: 62.11.78.36 www.garamond.it/index.php?risorsa=direttiva70
Date un'occhiata a http://www.garamond.it/index.php?risorsa=direttiva70
563 > 47924 it 14/09/02 19.28.54 IP: 62.11.75.174
"Imparare a leggere" di Bettlheim,
bruno della Feltrinelli : Bibl. Coll. EL 3372.4.
Cosa bisogna fare per poterlo reperire?
564 > 47816 it 14/09/02 0.47.20 IP: 151.29.149.170 http://www.ragnos.com/public/librospiti.asp
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565 > 47749 it 13/09/02 22.24.43 IP: 151.29.149.170 Quale lingua europea? http://www.focus.it/community/index_com.asp
Le lingue ormai affermate a livello internazionale si conoscono: spagnolo, francese, inglese, italiano, tedesco, ecc. Pensare ad una lingua nuova, a mio avviso, non fa che aggiungere un piano alla torre di Babele. Si potrebbe pensare, piuttosto seriamente, ad una lingua logica composta da numeri convenzionali per esprimere elementi logici. Ognuno scriverebbe dei numeri come 1256 decimali o meglio ff3 esadecimali. Ciascuno li leggerebbe nella propria lingua con i propri suoni, ma nei valori prendono lo stesso significato. Sarebbe interessante se, almeno a livello europeo, ci si sedesse ad un tavolo e si cominciasse a stilare la convenzione del linguaggio logico-numerico scritto. E si cominciasse a considerare per prima cosa gli elementi logici indispensabili essenziali per poi integrare tutti gli altri. Ma il problema sta nell'essere convenzionale, catalogare a livello unilaterale o bilaterale non servirebbe a niente, anzi sarebbe controproducente perché si aggiungerebbe una nuova lingua alle mille già esistenti. Antonino Tornatore atorna@libero.it